Progettazione Partecipata

Concetti

Un processo di partecipazione deliberativo e “strutturato”, da intendersi come tale in quanto articolato in una serie di momenti e incontri con varie attività e tecniche di discussione e confronto tra i partecipanti, si sviluppa, generalmente, attraverso diverse fasi chiave, che ovviamente possono variare in funzione dell’ambito dei temi, dei tempi e delle risorse disponibili.

 

Fasi tipiche della progettazione partecipata

Nella fase iniziale, prima di cominciare a coinvolgere gli attori sociali, è importante fare una valutazione preventiva delle questioni da discutere del piano o progetto pubblico da approvare, di come questa si inserisce nella più ampia programmazione dell’ente, del contesto, degli obiettivi da perseguire, e dei fattori che possono favorire o limitare il percorso di partecipazione. L’adeguata valutazione di ciò che si vuole ottenere come risultato finale, contribuisce a disegnare, nel modo più appropriato, il processo.

È evidente che la prima e fondamentale scelta nel tipo di impostazione del percorso partecipato è l’effettivo impegno politico, in termini di convinzione e consapevolezza, da parte del Sindaco o Presidente, Giunta e dei diversi assessori, su rischi e opportunità della partecipazione da attivare, sia che si tratti dell’elaborazione di Piani di settore previste dalle normative, che di percorsi di consultazione di tipo volontario.

Schermata 2015-02-12 a 12.39.32Per evitare malintesi e mantenere chiarezza e trasparenza, è fondamentale dichiarare, in fase di impostazione del progetto, il livello di partecipazione proposto (se informazione, consultazione, co-progettazione, o altro), in quali fasi del processo attivare la partecipazione (analisi, definizione di soluzioni, progettazione, attuazione, valutazione), nonché di condividere le condizioni e “regole” minime di lavoro da condividere con stakeholder e cittadini.

Secondariamente, è altrettanto fondamentale condividere che cosa ci si aspetta dagli stakeholder da invitare in quanto il valore aggiunto e la qualità di un percorso di partecipazione è legato alle conoscenze tecniche e normative, alla disponibilità delle informazioni messe a disposizione rispetto al tema in oggetto, alle risorse economiche e al tempo da dedicare durante il percorso e soprattutto al grado di recepimento delle proposte finali negli strumenti ordinari di gestione di una Pubblica amministrazione.

Una volta attivato lo staff interno, può essere utile confrontarsi anche con diversi stakeholder esterni in modo da verificare il potenziale interesse a partecipare, ad anticipare le aspettative e la fattibilità di un processo partecipato.

Si tratta, nello specifico, di informare i partecipanti, gruppi o singoli, potenzialmente interessati rispetto alle intenzioni dell’ente di coinvolgerli in un processo decisionale pubblico, verificando la loro disponibilità a partecipare. In questa fase è importante de- finire le modalità di coinvolgimento degli stakeholder esterni più adeguate e il contributo specifico che ogni stakeholder può portare al processo.

Dal punto di vista tecnico-operativo, occorre quindi svolgere una mappatura degli stakeholder  e anche una breve schematica mappatura di sintesi dei progetti e piani simili o collegati al tema del percorso di partecipazione che si intende avviare.

 

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