Gestione di Reti multistakeholder

Concetti

I territori, con le loro energie, le loro connessioni a vari livelli e la loro capacità di generare valore condiviso e welfare sostenibile, saranno la scala dimensionale privilegiata nella realizzazione di politiche innovative nei prossimi anni. 

A fronte di una economia globalizzata che si astrae sempre più dalle dimensioni geografiche che dominavano l’immaginario anche fino a solo un decennio fa, cresce paradossalmente l’importanza dei territori, dei distretti, dei cluster culturali e produttivi, con le loro reti di saperi, di conoscenze, di innovazioni. 

La chiave per fare prosperare i territori è la capacità di creare reti, più o meno formalizzate / strutturate, Pragmaticamente, una rete di soggetti deve avere due caratteristiche fondamentali: essere multi-stakeholder, ovvero contemplare la presenza simultanea di attori di tipo pubblico, privato e del mondo della società civile, ed avere una tensione alla progettualità.

 

Ambiti di lavoro 

L’approccio di Focus Lab prevede diversi livelli e metodi di lavoro, e varie fasi: ascolto, confronto, creazione di scenari, scelta delle priorità di intervento e progettazione intersettoriale, con approccio multi-stakeholder e con momenti di confronto diretto e E-democracy (consultazione-confronto digitale).

Nella nostra esperienza di promozione e gestione di reti multistakeholder per la co-proettazione in partnership, abbiamo lavorato principalmente in cinque macro-ambiti:

- Percorsi di sviluppo locale territoriale nella forma di laboratori-percorsi di confronto intersettoriale per generare idee e proposte progettuali di rilancio del territorio. In sintonia con nuovi approcci di governance urbana, l’idea è di partire dal contributo strutturato dei vari attori della realtà economica del mondo del lavoro e della società civile e di contribuire a mettere a sistema le migliori energie creative presenti sul territorio, anche al di là di schemi consolidati.

- Eventi di promozione / marketing territoriale, costruiti sulla realizzazione di una rete di relazioni tra soggetti pubblici e privati in un’ottica di governance territoriale, principalmente sulle tematiche dello sviluppo locale sostenibile, della green economy e sull’innovazione a vari livelli nei distretti industriali. 

- La gestione di Laboratori territoriali di imprese per la co-progettazione su temi di CSR, dove imprese di differenti settori, dimensioni e livelli di partenza sulle tematiche della Responsabilità Sociale d’Impresa, hanno la possibilità di confrontarsi e scambiare pratiche, idee e proposte per fare un passo in avanti rispetto a temi chiave come il welfare aziendale, la gestione degli aspetti ambientali, le relazioni con i fornitori, i progetti con il territorio.

- Reti territoriali per la progettazione sui temi della Famiglia, anche chiamate Alleanza Territoriali per la Famiglia, ovvero piattaforme locali di soggetti diversi, dal mondo imprenditoriale alle Scuole, dalle associazioni di volontariato alle amministrazioni pubbliche, per realizzare una co-progettazione in partnership per migliorare le condizioni delle famiglie a livello locale, sotto il punto di vista economico, relazionale, sociale.

- Contratti di Fiume, protocolli giuridici siglati a livello territoriale per la rigenerazione ambientale del bacino idrografico di un corso d’acqua, che vedono la partecipazione ad un percorso di co-definizione del contratto di diversi attori territoriali in un’ottica di area vasta / bacino idrografico, su temi come la fruizione del contesto fluviale, gli aspetti ambientali, la sicurezza, l’utilizzo dei materiali del fiume.

 
 

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