BarCamp

Cos’è il BarCamp?

Un BarCamp è una metodologia/evento di interazione in gruppi di lavoro, utilizzabile nell’ambito di processi di partecipazione, a disposizione di organizzazioni che cercano di creare una riflessione su un soggetto tematico preciso.

L’approccio caratteristico del BarCamp è la “nonconferenza”, una modalità di sviluppo dell’evento che mira ad una discussione aperta ed auto-organizzata nella quale tutti i partecipanti sono coinvolti (a differenza della conferenza tradizionale con pochi relatori e molti “audenti”).

La metodologia ha la sua origine nel mondo del della tecnologia informatica e dell’innovazione nel campo del web, dove gruppi numerosi di ricercatori, appassionati e tecnici avevano la necessità di discutere in modo rapido ed efficace su una serie di sotto-temi appartenenti ad una o più problematiche sovraordinate.

L’efficacia del metodo ha consentito poi la sua diffusione in altri ambiti, a partire da quello delle discussioni pubbliche su problemi relativi all’urbanistica, allo sviluppo locale, all’innovazione sociale.

Il BarCamp è una tecnica stimolante e informale, perché si svolge in un quadro destrutturato, che consente liberi scambi tra i partecipanti. Permette di allontanarsi dalle idee e dalle proposte “tradizionali”, dando la possibilità ai partecipanti di essere creativi.

 

Come si svolge?

Il BarCamp è una tecnica che si basa sulla responsabilità e sulla volontà degli stessi partecipanti, i quali sono gli unici responsabili della sua riuscita, in quanto rappresentano allo stesso tempo la parte che eroga e fruisce delle conoscenze scambiate. La tecnica permette di creare una situazione di lavoro per quanto più possibile favorevole al dialogo, al confronto e alla diffusione di conoscenze su un tema.

Nello spirito originale del BarCamp, il tema principale dell’evento è deciso dagli stessi iscritti qualche giorno prima della giornata di lavoro. Nelle versioni che vengono realizzate nella pratica, spesso, il tema è già chiaro a priori o è selezionato dagli organizzatori / promotori sulla base di esigenze specifiche di discussione e co-progettazione di un progetto sovraordinato.

Il giorno dell’evento, invece, i partecipanti al BarCamp hanno la possibilità di proporre una serie di sotto-temi di discussione-confronto, attivando tanti “poli” di presentazione e dialogo quanti sono i sotto-temi proposti. I partecipanti che ritengono di poter “offrire” conoscenze, quindi, divengono relatori del BarCamp proponendo il proprio tema di interesse su un foglio (tipicamente un post-it), che viene affisso su un cartellone: i vari temi vanno ad incasellarsi in una matrice contenente orari e sale a disposizione, che diventa in sostanza il “programma” di non-conferenza della giornata.

A sua volta, chi non ha proposto un tema, decide sulla base della matrice creata quali sono i temi di interesse sui quali può partecipare per arricchire il dibattito. Durante la giornata infatti la circolazione tra i sotto-temi, ad ognuno dei quali è assegnata una sala o un corner, è totalmente libera: ognuno può recarsi in ogni momento in un altro luogo sulla base dell’interesse personale

Un volta che i temi sono stati selezionati, la giornata si svolge con la suddivisione dei partecipanti nei vari gruppi di dialogo (tipicamente una decina); il relatore di ogni gruppo svolge anche il ruolo di facilitazione della discussione, mantenendo traccia dei contenuti che emergono su un cartellone visibile al gruppo. Durante la discussione nei vari sottogruppi è importante mantenere un approccio “peer to peer”, mettendo da parte le gerarchie e i ruoli, concentrando l’attenzione sulle idee e sulle conoscenze. Inoltre, la facilitazione del relatore dovrebbe consentire la partecipazione attiva di tutti.

 

Quale sono le condizioni per realizzare un BarCamp?

Nonostante la apparente assenza di regole che lo contraddistingue, il BarCamp ha bisogno di una serie di condizioni di partenza che ne garantiscono il successo rispetto agli scopi preposti:

- il livello di “engagement” e interesse dei partecipanti deve essere alto: sono loro che propongono i temi e vestono i panni dei relatori. Partecipanti poco interessati al tema daranno vita ad un lavoro inefficiente.

- la preparazione della logistica e la disposizione delle sale è cruciale: l’accessibilità dei corner e delle sale, la disponibilità di cartelloni e cancelleria,  la leggibilità della matrice degli orari e dei temi e la chiarezza della spiegazione della metodologia di lavoro da parte degli organizzatori rappresenta quel “substrato” necessario alla riuscita qualitativa dell’evento.

- la comunicazione ex ante, durante ed ex post rispetto alla giornata facilita il lavoro e permette una partecipazione ampia, una corretta fluidità della circolazione di conoscenze durante il BarCamp e la diffusione dei risultati nelle giornate successive all’evento. Per organizzare il BarCamp è prioritario di diffondere le informazioni rispetto all’evento attraverso siti web, social network o mail list, richiedendo alle persone di individuare il tema di interesse in anticipo e di confermare la loro presenza.

E’ necessario informare i potenziali partecipanti almeno tre settimane prima dell’incontro.

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